Tuesday, December 18, 2012

UNA YOGI MUM A MILANO




Ho avuto un litigio molto forte con mia figlia piccola. Stava urlando, sbattendo le porte e comportandosi in modo diciamo "molto poco zen". So che quando i piccoli perdano il controllo è importante essere presenti e "contenerli" per farli sentire "safe" e accolti. 
Lei si è seduta sul letto e mi diceva di andarmene via. Una volta. Poi due e poi tante altre. Sempre più forte. Io ho spiegato che non avevo intenzione di lasciarla mentre era così in difficoltà e che sarei rimasta ad aspettare insieme a lei finché si fosse calmata. Sorpresa! Questo è andato solo a peggiorare la situazione, aumentare le sue urlate e i miei livelli di adrenalina. Ad un certo punto dopo circa un secolo mi sono sdraiata sul altro letto e ho girato le spalle verso di lei e poi, fuori da nulla comminciano a versare le lacrime - ma questa volta le mie. Maledizione. 
Mi sono detta: 
"ma cos'è meglio in questi casi? Che vado via lasciandola da sola in un momento di crisi/bisogno, o che lei veda che io, il suo punto di riferimento, perdo il controllo facendola sentire in colpa o insicura?" 
Ho deciso di tirami su e di andarmene dicendo "OK, vado e torno fra poco"
Esco dalla stanza e parlo al telefono con la persona che ha la colpa in tutto questo. Il papà (bhè se non fosse stato per lui). Metto giù, respiro, mi calmo e poi torno e le chiedo se vuole uscire dalla stanza. Miracolo! Dice di sì e in pochi minuti sta giocando come se non fosse successo nulla (sigh - mentre io avevo bisogno di un panino con valium Super Size).

Raccontando questo episodio a una mia amica, lei dice 
"bhè era una situazione di "pronto soccorso"- mi sembra giusto che sia andata così - Prima dovevi usare TU la maschera di ossigeno, e poi passarla alla bimba." Wow! Questo mi sembra giustissimo e "post trauma" anche ovvio. Come posso pretendere di aiutare lei se io stesso sto malissimo?! Prima devo badare a me stesso.
Mi sembra un ottimo consiglio e non solo per me con mia figlia. 
Ps. Lo so- come mamma mi faccio troppo menate mentali. Dovè la mente yoghica quando serve?! bhè certo con i propri figli è una "pratica" continua.


2 comments:

Jacopo Fedeli said...

Noi siamo animali e come tali ci comportiamo. I cani quando vedono una persona a loro cara in una situazione scomoda,triste,sola le si avvicinano.Riversano in lei il loro affetto, le trasmettono il loro stato d'animo puro,essenziale. Così facendo però si fanno carico del peso che quella persona portava con se. Soffrono. :)

Tess Privett said...

Wow - che bel commento, mi è piaciuto moltissimo - è proprio così!